Tarocchi e Amore


Le origini della cartomanzia si perdono nel mistero. Alcuni sostengono sia stata introdotta dagli antichi egizi, altri dagli Zingari dell’India, altri ancora dalla Cina lontana. Le prime testimonianze ufficiali risalgono alla Francia del Settecento, dove riscosse ampio successo anche presso la Corte Imperiale. Giuseppina Bonaparte voleva infatti rivolgersi a una cartomante, la celebre Madeimoselle Lenormand, tenuta in grande considerazione dallo stesso Napoleone.

Come funziona la cartomanzia? I metodi di questa arte sono molteplici, così come i mazzi usati per la divinazione. Le Sibille italiane, parigine e zigane, ad esempio, sono alcuni dei mazzi utilizzati. In base al seme e alle figure delle carte, il cartomante interpreta il destino e la personalità di chi le interroga. Le carte più diffuse sono senz’altro i Tarocchi, che rivelano i loro significati esoterici attraverso simboli e allegorie. Naturalmente è importante che il cartomante sia un esperto professionista, attento conoscitore degli Arcani e dei loro segreti.

Cartomanzia e Tarocchi: i simboli universali

“Come sopra, così sotto” recita un antico principio alchemico. Ciò significa che trascendente e terreno sono livelli inseparabili. Tutto ciò che esiste a livello metafisico si riflette nella realtà che viviamo ogni giorno. Il cartomante è il mediatore tra questi piani. Quando si interrogano i Tarocchi, ci si apre dunque a una visione più ampia, che abbraccia indissolubilmente azioni e conseguenze.

In Italia la tradizione dei Tarocchi sembra legata intimamente alle carte dei Trionfi. Alcuni mazzi di queste carte furono realizzati per le famiglie nobili dei Visconti e degli Sforza. Un mazzo di Trionfi accompagnava una lettera che il capitano Jacopo Antonio Marcello inviò a Isabella di Lorena, sposata al Duca Renato D’Angiò che divenne re di Napoli.


Come si presentano i Tarocchi? Il mazzo si compone di 78 carte, divise tra 56 Arcani Minori e 22 Arcani Maggiori. Dei primi fanno parte 10 carte numerali e quattro figure: Fante, Cavallo, Donna e Re. Gli Arcani Maggiori si compongono invece di simboli universali dal complesso significato. Questi sono il Bagatto, il Papa, la Papessa, l’Imperatore, l’Imperatrice, il Carro, la Giustizia, l’Innamorato, la Temperanza, l’Eremita, la Forza, l’Appeso, la Morte, il Diavolo, la Casa di Dio, il Sole, la Luna, la Stella, il Matto, il Mondo, la il Giudizio e la Ruota della Fortuna. È attraverso di essi che il cartomante può leggere il futuro di una persona o gli aspetti del suo carattere. Un’operazione che richiede anche un particolare intuito e spiccate dote interpretative.

Cartomanzia e Amore: cosa chiedere ai Tarocchi

Ai Tarocchi si rivolge solitamente una domanda. È importante che questa sia formulata correttamente e adeguata alle risposte degli Arcani. Per esempio, si ricorre ai Tarocchi per ricevere un consiglio sulla direzione da prendere o interrogarli sull’evolversi di una situazione. Naturalmente, tra le domande più frequenti, ci sono quelle legate all’Amore. Sapere qual è il destino di una relazione o farsi consigliare sulle scelte da intraprendere sono alcune questioni ricorrenti. Il cartomante dispone dunque i Tarocchi e ne traduce il responso. Questo deve funzionare come fonte di ispirazione e riflessione per chi lo riceve, aiutandolo a guardarsi dentro sinceramente. Solo in questo modo può trarne la migliore risoluzione sul modo in cui comportarsi di conseguenza.

Cartomanzia e Oroscopo: dai Tarocchi allo Zodiaco

In alcuni metodi le carte sono utilizzate in combinazione con l’Astrologia. In questo caso, ciascuna carta rappresenta una particolare casa astrologica e presiede un aspetto particolare dell’esistenza. Senza necessità di alcuna domanda, il cartomante considera tutti i significati legati alla carta e li applica alla casa corrispondente. Chi riceve il responso, ottiene così un quadro generale della sua situazione attuale e della sua più profonda natura. In questo modo può fare fronte con maggiore consapevolezza alle sfide o alle opportunità che si profilano all’orizzonte.