Sognare la resurrezione


ressLa resurrezione è il ritorno alla vita dopo la morte.  Chi resuscita prima deve morire e questa situazione crea davvero molta ansia nel sognatore perchè è comunque una esperienza che non è possibile vivere o immaginare davvero, che rappresenta un viaggio verso l’ignoto. Quindi non si può mai parlare di vera resurrezione, piuttosto di morte solo apparente. Per resurrezione onirica può essere intesa anche la guarigione dopo una lunga malattia, il recupero delle forze dopo un incidente o un intervento chirurgico importante. Il risveglio da qualcosa che ci ha  bloccati e il ritorno alla vita. Nei sogni indica il desiderio di chiudere con un passato difficile, con un episodio che opprime la nostra vita, con situazioni rimaste irrisolte per troppo tempo. Risorgere in questo caso simboleggia la volontà di volgere lo sguardo verso il domani, finalmente con la possibilità di vivere un futuro impregnato da pensieri e propositi positivi. Sognare la resurrezione di noi stessi è segno di rinascita spirituale e di rinnovato vitale entusiasmo.  Capita spesso di sognare di risorgere a coloro che nella vita reale stanno affrontando un periodo di cambiamenti radicali : una partenza per un lungo periodo, l’inizio di una dieta dimagrante, la fine di un rapporto sentimentale, la vittoria sulla malattia, tutte situazione nelle quali inconsciamente abbandoniamo una corporalità che non ci apparteneva, che ci faceva soffrire e non vivere completamente. L’antica Smorfia vede la resurrezione come un cattivo augurio per gli innamorati e insiste nel consigliare di giocare il numero 47 perché…col morto resuscitato non si scherza!


Vediamo insieme altre situazioni oniriche che interessano questo campo:

  • Sognare di morire: la vostra salute è ottima, state sereni;
  • Sognare di resuscitare: fidatevi delle vostre forze e del vostro intuito;
  • Sognare un parente defunto che resuscita: nostalgia del passato, di qualcosa di perduto che non potrà tornare.

Numeri fortunati: resurrezione 23 – morire 14 – resuscitare 47 – di un parente 36.



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