Tarocchi Osho


Tarocchi OshoOsho Rajneesh, maestro spirituale indiano, dedicò la sua vita alla meditazione e al nutrimento dello spirito acquisendo fama mondiale. Spirato a Puna negli anni ’90 su di lui sono state scritti numerosi libri, tratte dagli incontri e dalle conferenze a cui partecipò nel corso della sua esistenza. A lui è dedicato il centro battezzato Osho International Meditation Resort, costruito sull’ahsram fondato da lui stesso. Data la sua fama mondiale, sui suoi insegnamenti sono stati realizzati i Tarocchi di Osho unendo cartomanzia e spiritualità in 79 immagini. Le prime 23 carte corrispondono agli Arcani maggiori mentre le restanti raccolgono gli Arcani minori. Come sempre, il matto non è numerato. Per il resto le carte principali vengono chiamate:


  1. Esistenza, la dignità del consultante si fonda sul fatto che fa parte del creato. Il creato ha bisogno del consultante tanto quanto il consultante necessita dei doni del creato.
  2. Solitudine, la carta determina la differenza tra solitudine e isolamento. La solitudine non è negativa di per sé, ciò che viene percepito come negativo è la sensazione di sentirsi isolati. Il consultante deve liberarsi dell’isolamento autoimposto per abbracciare la solitudine vera poiché indica raccoglimento interiore.
  3. Silenzio, il consultante deve coltivarlo per proteggersi dal rumore generato da un incessante fiume di pensieri.
  4. Voce interiore, se il consultante impara ad ascoltare sé stesso non ha bisogno di ricercare la serenità perduta all’esterno.
  5. Cambiamento, questa carta consiglia al consultante di prendere consapevolezza che la vita è ciclica. Imparare a seguirne le fasi equivale predisporsi al cambiamento e all’evoluzione del suo essere.
  6. Vite passate, è importante indagarle se non si vogliono dimenticare i progressi raggiunti.
  7. Creatività, è l’azione dell’anima. Quando è libera di esprimersi, sta creando.
  8. Superamento, se il consultante ritiene di aver fallito in una parte del suo viaggio non deve temere poiché troverà un modo per rialzarsi e superare la difficoltà che gli si è presentata.
  9. Innocenza, invita il consultante ad abbandonare la sua identità sociale e culturale. Se riuscirà in questo ucciderà ciò che forma la sua personalità e rinascerà a nuova vita.
  10. Ribelle, sono i pensieri e le emozioni sulla quale il consultante non riesce ad avere il controllo.
  11. Nuova visione, è il punto della meditazione in cui il consultante ha fatto una nuova scoperta. Deve lasciare che essa scorra in lui.
  12. Oltre la visione, il consultante può concedersi il beneficio del dubbio ma non cadere in esso. Nel primo caso è immerso nella realtà, nel secondo incapperebbe nell’illusione per rimanerci.
  13. Niente, equivale un po’ al detto cristiano “polvere alla polvere”. L’esperienza del nulla non va vissuta come la fine di tutto ma come l’inizio e la possibilità illimitata.
  14. Trasformazione, essa non può avvenire assimilando tutto ciò che è dato di sapere su una determinata cultura o persona ma il contrario, è fondata sull’ascolto sincero.
  15. Completamento, questo stato sta nel rendersi consapevole che non c’è nulla di illimitato. Il consultante deve predisporsi ad osservare, semplicemente.
  16. Innamorati, divide tra impulso fisico e amore vissuto nella sua interezza. L’amore è universale e sta nella compassione.
  17. Integrazione, consiglia il consultante a comunicare con se stesso. Il conflitto è prima di tutto all’interno, quando verrà risolto all’esterno non avrà ragione di essere.
  18. Maestro, la mente insegna il cuore acquisisce. Qui ci si riferisce a quanto il mastro e il discepolo siano interdipendenti. Il consultante deve essere in grado di essere maestro e discepolo di sé stesso.
  19. Vigilanza, una volta raggiunta l’illuminazione è importante mantenersi vigili se non si vuole perdere lo stato di serenità faticosamente ricercato.
  20. Vincolo, avvisa che il consultante è incorso in una illusione dal quale non riesce a staccarsi.
  21. Coraggio non è non aver paura di nulla ma sta nel rendersi consapevoli di ciò che si teme di più e nell’affrontarlo con umiltà.
  22. Cintura del tuono, qualcosa di improvviso scatenerà la coscienza del consultante che troverà il modo di superare i propri vincoli.

Da quello che si evince dai termini sopra citati, si ha a che fare con dei processi mentali che favoriscono o limitano il raggiungimento dell’illuminazione. Spesso e volentieri i conflitti e le negatività della vita quotidiana del consultante derivano dai suoi pensieri e dall’attaccamento a cose illusorie percepite come reali. La prima cosa da fare quando ci si applica alla meditazione impartita da Osho è liberare la mente e limitarsi ad osservare le emozioni senza lasciarsi prevaricare da esse. Sembra molto facile a dirsi ma a farsi non è così semplice in quanto siamo intrisi dai pregiudizi e dai preconcetti derivanti dalla cultura di appartenenza. I Tarocchi di Osho vengono utilizzati quindi per permettere al consultante di individuare la trappola mentale in cui è caduto per potersi correggere e seguire un percorso meditativo di crescita individuale.



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