Cartomanzia


Che cos’è la cartomanzia? Non è altro che una tecnica per predire il futuro o per ottenere risposte a domande specifiche. L’uso di mazzi di carte per la divinazione è una pratica antica e comune che tutt’ora persiste. Spesso e volentieri la si associa ad ambienti di estrazione popolare ma non è così, la cartomanzia destava anche l’interesse delle classi sociali più agiate. Un po’ per passatempo un po’ perché detentrici del potere gli aristocratici non disdegnavano tale pratica divinatoria. Anche se già se ne sente parlare in Germania e in Italia tra il 1500 e il 1600, le prime testimonianze accreditate sulla cartomanzia risalgono alla fine del 1700. Il suo luogo di nascita è in Francia e di preciso nella sua capitale, Parigi.

Cartomanzia

Nei salotti nobiliari, Jean – Baptiste Alliette intratteneva il suo pubblico con le carte nominate Tarocchi. Dopo Alliette, la cartomante più richiesta fu Marìe Adelaide Lenormand alias Mademoiselle Lenormand, i cui servigi erano molto richiesti e apprezzati da Josephine Beauharnais, la prima moglie di Napoleone Bonaparte. Diffusasi in tutta Europa, in Italia in particolare, la cartomanzia assunse, a partire dal 1800, significati esoterici e chi si dedicava alle pratiche occulte si convinse che la cartomanzia avesse natali ben più antichi, risalenti addirittura all’Antico Egitto.


Cartomanzia OnlineIl principio che regola la pratica della cartomanzia è quello alchemico. Nell’alchimia, infatti, il mondo viene diviso in due. Le carte dritte rappresentano il mondo delle idee e dell’inconscio quelle rovesciate invece simboleggiano la realtà quotidiana. Lo strumento principale è, naturalmente, il mazzo di carte ma quest’ultimo presenta numerosissime varianti se si pensa al luogo di produzione, alle immagini scelte o alla presenza o meno di determinati semi o simboli. Si possono usare carte comuni oppure quelle denominate Sibille, le più conosciute sono quelle italiane, parigine e zigane. Rispettivamente, i mazzi capostipiti più famosi sono quelle denominate La Vera Sibilla di Masenghini, di origini bergamasche, i Tarocchi della Sibilla di Lenormand e i Tarocchi della Zingara, queste ultime molto presenti nelle aree tedesche.

Famose anche le Carte Zener inventate dallo psicologo da cui hanno ereditato il nome, Carl Zener. Queste ultime comprendono un mazzo di 25 carte divise in 5 gruppi contraddistinte da simboli grafici; il cerchio, il quadrato, la croce, la stella e l’onda. Fondamentalmente era un test rivolto ai pazienti per valutare se possedessero o meno capacità telepatiche o chiaroveggenti. Tuttavia hanno avuto una notevole influenza sull’immaginario collettivo tanto che ne è stato tratto pure un film The Gift – Il dono diretto da Sam Raimi, dove la medium Anne Wilson, interpretata da Cate Blanchett, risolveva un caso di omicidio attraverso la consultazione delle carte Zener.

Numerosi i metodi divinatori basati sull’utilizzo della cartomanzia, ci limitiamo ad elencarli per poi approfondirli in un secondo momento. Metodo astrologico, Gitano parziale o completo, delle Due Carte, delle Tre Carte, del Tridente, della Croce Celtica, della Croce di Sant’Andrea, della Croce mistica o semplice, della Stella di David o Mistica, della Piramide, del Sì e del No (questo è il sistema divinatorio base che richiede tassativamente domande chiuse e precise) delle Cinque Carte, delle Ventun Carte e dei Sette Mazzi, del Ventaglio e della Zingara.

Sono da aggiungere anche i metodi delle Quattro o delle Venticinque carte, accennate nel post riguardante la Lettura delle Carte Napoletane e nel quale sono elencati i singoli significati di ogni immagine e seme utilizzato. Sono le tecniche più conosciute ma l’universo napoletano è anch’esso ampio e variegato e ha saputo far sue la maggior parte delle varianti collegate alla pratica della cartomanzia. A proposito, se volete approfondire di più l’argomento, vi consigliamo di leggere il libro intitolato Storia della divinazione di Gaetano Berti, edito dalla Oscar Mondadori.



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