Sognare un obitorio


 

obitorioLa parola obitorio deriva da un termine latino che significa morte. L’obitorio, chiamato anche camera mortuaria, è un edificio o una stanza, solitamente all’interno di un ospedale, dove vengono contenuti i corpi dei defunti prima di essere identificati o prima che sia effettuata l’eventuale autopsia.  Quindi, per quanto la si possa rigirare, questo sogno contiene una immagine legata alla morte, alla perdita, al vuoto lasciato dal defunto. Questo locale è necessariamente refrigerato per poter conservare il corpo senza vita. Questo freddo, se avvertito anche nel sogno, simboleggia il nostro vuoto interiore, la nostra paura della solitudine, l’ansia legata alla possibile perdita non solo fisica di chi amiamo. Questo sogno potrebbe anche essere il risultato di un periodo di particolare stress fisico e mentale che ci porta a desiderare che tutto finisca presto per poterci sentire liberi dagli impegni pressanti. La morte in questo caso simboleggia la fine del momento difficile e faticoso. Secondo altre fonti sognare l’obitorio può incarnare alcuni tratti negativi del nostro carattere che dobbiamo assolutamente cambiare, far “morire” e sparire dal nostro modo di vivere, per poter essere persone migliori.


Analizziamo alcuni sogni dove appare l’obitorio:

  • Sognare un obitorio: sospetti infondati su persone che vi stanno vicine; riflettete prima di accusare ingiustamente;
  • Sognare di andare in obitorio: possibili inconvenienti di vario genere, anche piuttosto gravi;
  • Sognare di lavorare in obitorio: non vi trovate bene sul vostro posto di lavoro, forse perchè l’ambiente è triste e grigio o forse perchè non avete saputo integrarvi al meglio;
  • Sognare di vedere i morti all’obitorio: state attraversando un momento in cui vi sentite apatici, demotivati, vuoti ed indifferenti a tutto ciò che accade intorno. Riscuotetevi perchè la vita è breve e non va sprecata!
  • Sognare una autopsia in obitorio: lievi malesseri fisici.

Numeri fortunati: obitorio 69 –  andarci 41 – lavorarci 16 – vedere le salme 26.