Rituale per il successo


Rituale per il successo

Nella vita di tutti i giorni abbiamo spesso bisogno che le nostre azioni vengano coronate dal successo, pena un calo di umore o il nostro crollo psicologico in depressione. Per ottenere questo successo che tanto vogliamo, possiamo fare affidamento su un rituale molto particolare dedicato alla Dea Diana, dea della caccia.

Occorre specificare però che questo rituale bisogna farlo esclusivamente il 12 febbraio, quindi in alternativa a questo giorno, dovrete scegliere un altro incantesimo o rituale per ottenere successo. In caso siate vicini a questo giorno, pazientate un attimo ed eseguite il rituale il giorno prefissato. Perché proprio questo giorno?

Perché il 12 febbraio è il giorno ideale per richiedere la protezione della Dea Diana e soprattutto richiedere le forze necessarie per permettere di svolgere un buon rituale. Questo rituale è tanto semplice quanto particolare, bisogna innanzitutto premettere di puntare tutto sulle forze che la Dea Diana, la dea della caccia e del successo, ci infonde. Per eseguire questo rituale basta davvero poco.

Rituale per il successo, come eseguirlo?


Chiediamo a una persona, un nostro conoscente, amico o parente di prendere un oggetto e di nasconderlo nella sua casa. Quando la persona avrà eseguito questa azione, andiamo a casa sua e cominciamo a cercare questo oggetto che è stato nascosto. Quando avremo trovato l’oggetto pronunciamo ad alta voce la seguente frase: «Allo stesso modo in cui ho trovato questo oggetto, così la Dea Diana mi permetterà e mi aiuterà a raggiungere il mio obiettivo, che è quello di (pronunciate l’obiettivo che volete raggiungere)».

Quando tornerete a casa, prima di mettervi a letto a dormire, pregate la Dea Diana, pregatela con il cuore: «O mia Dea, ascolta la preghiera del mio cuore, ascolta la mia canzone. La luna diventa ricca di bellezza, il tuo raggio d’argento apre la porta dei miei sogni. Insegnami i tuoi misteri, aiutami a eliminare gli spiriti negativi. Benedicimi e ricevimi quale tuo figlio/a, insegnami mia Regina, sono tutto orecchie, ti ascolto!».



Leggi anche