Tarocchi di Crowley: La Morte


tarocchi crowley morteNon bisogna intendere la Morte come la morte fisica o come qualcosa di oscuro e terribile, la Morte dei Tarocchi di Crowley è un vero e proprio archetipo, ovvero il simbolo chiaro e netto del fatto che esiste il ciclo di vita e morte. Tutto questo rimanda ovviamente al fatto che dopo la morte vi è sempre una rinascita. Non una rinascita fisica, bensì una rinascita dal punto di vista materiale oppure spirituale, la Morte quindi è un chiaro simbolo di come essa sia un punto di partenza per una nuova vita. La Morte distrugge quello che c’è di vecchio nella nostra esistenza, tutte le questioni legate alla nostra vita che hanno un vago sapore di passato e di vecchio, da cambiare in altre parole. La Morte dunque mette sottosopra tutte le cose vecchie, le elimina, le distrugge per poterle ricreare e dare loro una nuova esistenza, una nuova vita.

L’Arcano della Morte oltre a tutto questo esige di mettersi alle spalle il passato, ormai bisogna puntare a quello che comincia ora, con una nuova vita, con una nuova esistenza. Bisogna lasciarci alle spalle quello che abbiamo passato, abbandonare certe abitudini per poter fare spazio ad altri aspetti nella nostra vita. Nel suo aspetto di Azione l’Arcano della Morte indica propriamente, come portato in precedenza l’aspetto principale di vita e di morte, di rinascita, c’è nella nostra vita una certa trasformazione, una metamorfosi che ci riguarda interiormente.


Stiamo a mano a mano riscoprendo l’aspetto più importante della nostra vita, ovvero la conoscenza, stiamo cominciando a raggiungere quell’obiettivo che abbiamo cominciato con il Desiderio. Tutto questo è semplicemente il coronamento di un percorso, cominciamo a raggiungere quello che ci siamo prefissi precedentemente, lasciando morire le vecchie abitudini. Nel suo aspetto di Luce la Morte consiglia al consultante di lasciarsi alle spalle i vecchi incarichi, c’è bisogna di rinnovarsi (seguendo un famoso detto: Rinnovarsi significa morire), c’è necessità di avere nuovi spazi per noi stessi e per tutto quello che ci riguarda nella nostra vita. Abbiamo bisogno di un vero e proprio luogo interiore dove trasformarci in qualcosa di diverso e di nuovo, liberi dal peso del passato e dei suoi carichi. Non c’è niente di più importante che rinnovarsi, mettendo in cima alla lista delle nostre priorità il raggiungimento di una posizione che ci faccia vivere la vita in maniera innovativa e diversa, anche nei confronti delle persone che conosciamo.

Nel suo aspetto di Ombra, la Morte è propriamente quella che spaventa, quella che mette paura e disagio, abbiamo paura del nuovo, dell’innovazione, della trasformazione, preferiamo vivere nel passato piuttosto che guardare al futuro, con nuove allettanti richieste. Tutto questo è il rovescio dell’innovazione, siamo ancorati al passato e non siamo ancora pronti per poter diventare nuovi, non abbiamo il coraggio di bruciare le nostre vecchie cose per poter avere accesso a una nuova esistenza. Nella maggior parte dei casi a volte succede che il nostro sia solamente un modo di non voler accettare quello che sta per arrivare, non vogliamo capire che il nostro modo di intendere le cose significherebbe modificare l’intera esistenza.

Nello Zodiaco possiamo collocare la Morte nel segno dello Scorpione, con il suo aculeo venefico, mentre dal punto di vista astronomico possiamo collocare questo Arcano sotto il pianeta Saturno. L’Elemento che rappresenta la Morte è quello dell’Acqua, collegato con il segno zodiacale dello Scorpione. Per quanto riguarda la Cabala si può collocare la Morte nell’Albero della Vita nel canale che collega Tiphereth con Netzach. La numerologia fa riferimento al numero 13 ovvero quel numero che distrugge la perfezione del numero 12.