Smorfia Napoletana, dai Fiori (81) alla Paura (90)


Numero 81, i fiori. Simbolo di bellezza, di gentilezza e di rigogliosità. I fiori nei sogni sono un chiaro riferimento alla sfera dei sentimenti e dell’affettività. Si collegano alla rinascita, ad una nuova fioritura. Ogni singola varietà identifica significati e situazioni diverse fra loro, per cui bisogna valutare ogni contesto e le emozioni che suscitano.

Numero 82, la tavola imbandita. Sinonimo di benessere, la figura della tavola imbandita rispecchia una immagine di altri tempi. Ai banchetti delle case dei nobili in contrapposizione ai miseri pasti del popolo. Sognare un tavolo rimanda alla casa nella sua accezione di stabilità e di famiglia. Se poi la tavola è imbandita al concetto di famiglia si unisce quello di unione e di convivialità.

Numero 83, il maltempo. Il cattivo tempo spesso porta con sé malumori e sentore di cattivi presagi. Così nel sogno la tempesta vuol dire delusioni e litigi familiari, e la pioggia infelicità e disagio.

Numero 84, la chiesa. Qui la chiesa non è intesa come la comunità dei fedeli ma più semplicemente come l’edificio in cui si svolgono gli atti di culto. Alla chiesa che appare nei sogni è attribuito il significato di guida, conforto ed accoglienza.

Numero 85, l’anima del purgatorio. Ancora una volta troviamo nella smorfia il vasto substrato religioso del popolo napoletano. Le anime del purgatorio per la religione cattolica sono quelle anime che non hanno ancora ricevuto il premio del paradiso o il castigo dell’inferno. Esse sono confinate nel limbo, in una sorta di terra di mezzo in attesa che venga pronunciato il loro destino. E sempre per volere di Dio queste anime si manifestano in sogno, per chiedere preghiere o per arrivare in soccorso per il sognatore.


Numero 86, la bottega. Fiore all’occhiello dei maestri artigiani, i vicoli di Napoli sono animati da centinaia di botteghe e piccoli laboratori. Non stupisce che i negozi o i più moderni supermercati appaiono spesso nei sogni. Sono una parte integrante della vita quotidiana e della nostra cultura. Questi luoghi rappresentano la scelta, la sensazione di abbondanza e di ricchezza. Ma anche la merce protagonista del sogno dovrà essere oggetto di attenta analisi.

Numero 87, i pidocchi. Sembrerà alquanto insolito trovare questi piccoli parassiti nella Smorfia, ma nulla più dei pidocchi sintetizza il concetto di miseria e sporcizia. Quando nei sogni si incontrano pulci, pidocchi o zecche, la sensazione che provocano è disgusto, ansia e paura. Il sognatore si sente attaccato, preso di mira, avverte un forte disagio fisico. Pochi immaginano che in realtà questi animaletti rappresentano i pensieri, i convincimenti e le azioni.

Numero 88, i caciocavalli. Il caciocavallo è al pari della mozzarella il formaggio protagonista delle tavole del sud Italia. Nei sogni il formaggio rappresenta la felicità e la salute.

Numero 89, la vecchia. Dopo il vecchio, apparso con il numero 53, la smorfia ospita anche la vecchia. Il significato nei sogni è identico, ma va evidenziato il rispetto che la tradizione popolare aveva per le persone anziane, tanto da omaggiarle con due numeri distinti. Gli anziani sono i testimoni del passato e le radici su cui basare il presente per poter affrontare il futuro.

Numero 90, la paura. La paura nei sogni è annunciatrice di successi. Il modo migliore per chiudere la cabala è l’augurio di superare le proprie paure per poter raggiungere e godere tutti gli obiettivi prefissati nel corso della vita.



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