Oracolo Arabo, scopri il tuo futuro


Oracolo AraboL’Oracolo Arabo, citato nel post dedicato all’oracolo in generale, viene anche chiamato oracolo dell’amore. Come è già stato accennato, si fonda sul segno zodiacale che influenza la personalità del consultante. Lo zodiaco arabo differisce da quello occidentale in quanto la sua simbologia si fonda sulle armi. Questo perché la mentalità medio-orientale si fonda sulla convinzione che la vita sia un’eterna lotta nella quale si contrappongono le armi bianche, divise in due categorie. In primo luogo si ha l’Arma della Nascita che identifica tutte le caratteristiche della personalità del nascituro e in secondo luogo si ha l’Arma dell’Arrivo che verifica l’evoluzione o l’involuzione della personalità nel soggetto nel corso della sua esistenza.

L’Oracolo Arabo fa poi una distinzione tra armi corte (coltello, pugnale, coltellaccio e pugnale arabo) armi medie (mazza di ferro, clava e ascia) e armi lunghe (spada, lancia, fionda e arco). Chi è nato sotto una delle armi appartenenti al primo gruppo solitamente viene descritta come una persona con poca fiducia nelle proprie capacità, il secondo gruppo è una via di mezzo tra il primo e il terzo gruppo il quale, a sua volta, raccoglie le qualità più positive. Se nello zodiaco occidentale il segno di appartenenza è fisso, in quello arabo il consultante che si affida all’oracolo può cambiare il proprio destino e passare dalle armi corte, alle quali si riferiscono tutti i lati negativi dell’essere umano, a quelle lunghe, più nobili.

Le carte nell’oracolo arabo

Cominciando dalle prime e dalle meno nobili, le carte che nell’oracolo arabo si inscrivono nell’area destinata alle armi corte sono le seguenti:

  • Il Coltello è tipico delle persone fortemente istintive e aggressive, difficilmente, chi è nato sotto questo segno, indica un individuo ragionevole.
  • Il Pugnale rispecchia le caratteristiche del coltello ma il soggetto in questione incanala i suoi impulsi aggressivi nella difesa di ciò che gli appartiene e ha una conoscenza minima delle tecniche di attacco.
  • Il Coltellaccio è l’arma non solo degli impulsivi ma anche degli insicuri che non vogliono mostrarsi deboli. Spesso hanno difficoltà ad interagire con gli altri.
  • Il Pugnale Arabo indica una persona sicura di sé, molto astuta che però tende a comportarsi in maniera egocentrica.

In generale, le persone nate sotto una qualunque arma corta sono molto tenaci e attaccate ai propri beni e familiari che difendono grazie a una notevole forza fisica.


Le carte che identificano le armi medie sono le seguenti:

  • la Mazza di Ferro indica che il soggetto non ama gli scontri pur mantenendosi sempre sulla difensiva.
  • La Clava identifica una persona razionale, capace di stare in compagnia ma tendenzialmente pigra.
  • L’Ascia simboleggia invece una persona complessa, dalla personalità sfaccettata e minato da continuo conflitto interiore. Il soggetto nato sotto il segno dell’ascia è un po’ insicuro.
  • Poco si sa della Catena e del suo significato ma, probabilmente indica una persona dall’indole aggressiva e impulsiva.

Chi nasce sotto le armi medie è posto di fronte a un bivio. Spetta al soggetto scegliere se regredire passando alle armi corte o elevarsi verso scopi più nobili impugnando le armi lunghe.

Le carte che rappresentano, secondo l’oracolo arabo, le armi lunghe sono le ultime ma le più prestigiose:

  • la Spada simboleggia l’attitudine al comando e alle imprese eroiche ed è solitamente associate a persone con un notevole carisma.
  • la Lancia, per la sua forma affusolata, richiama i raggi del sole. Rappresenta una persona idealista ma poco flessibile ai cambiamenti.
  • La Fionda, essendo un’arma che ha bisogno di lanciare più colpi per essere efficace, rappresenta una persona socievole, adattabile ma anche molto astuta.
  • L’Arco, infine, simboleggia una persona equilibrata, flessibile, colta e intelligente.

Le persone nate sotto le armi lunghe sono accomunate dal fatto che solitamente nascono in posizioni sociali privilegiate che occupano con intelligenza e modestia, senza perdere di vista i bisogni delle persone più sfortunate.